Il tema del “Doppio” e l’indagine dell’Inconscio. Il gotico e il barocco. .wit incontra Leitmotiv, il nuovo duo della moda nato dalla complicità tra il colombiano Juan Caro e il milanese Carlo Sasso, giovani creativi che dopo il successo presso il Fashion Incubator, hanno sfilato a Milano e a Tokyo, per arrivare alla vittoria del Furla Talent Hub. Uno stile all’insegna dell’assemblaggio artistico. Una continua reinterpretazione di elementi stilistico-concettuali che sono già nell’aria, per creare qualcosa di nuovo…
[a cura di Paola Riviera]
articolo tratto da .wit#13. Ramadan Issue
Juan amava l’arte: il suo cammino, da Bogotà a Parigi, l’ha infine portato in Italia, per seguire un sogno. Carlo aspirava alla carriera di sarto, prima nei laboratori di famiglia, poi al DAMS di Bologna. È qui che avviene l’incontro fortuito e fortunato tra due personalità diverse, opposte ma allo stesso tempo complementari. Ed è così che, letteralmente, l’arte incontra la moda nel progetto Leitmotiv, un mix di memoria e immaginazione, in cui ogni abito
corrisponde a un micro-mondo. Una forza espressiva che si è fatta notare anche nell’ambito del Furla Talent
Hub con una capsule collection di accessori ispirata al complesso e sofisticato universo di Alice nel paese delle meraviglie, rielaborato attraverso forme e stampe contemporanee che prendono vita in pochette, orologi e ombrelli. Dalla favola di Lewis Caroll all’assemblaggio artistico di Joseph Cornell: questo il fil rouge della prossima stagione che prevede una collezione composta da paesaggi mentali, arricchiti da cimeli e ninnoli del passato, come vecchie
foto e mappe di viaggi. Capi ricercati e leggeri, realizzati con materiali che volteggiano in un collage di stampe
discordanti ma in dialogo tra loro. In un curioso equilibrio tra maschile e femminile, dove i pantaloni diventano pantagonne e i papillon accessori per donna.
La genesi del vostro sodalizio artistico.
Fabio: Abbiamo iniziato a collaborare nel 2002, dopo un fortunato incontro a Bologna. Juan aveva una formazione artistico-visuale e pittorica che lo aveva portato a occuparsi di stampe per i tessuti; mentre io, che avevo studiato sartoria e modellistica, allora cucivo borse. Abbiamo esposto i nostri primi lavori proprio a Bologna nell’ambito della mostra Double Face che esplorava il legame tra arte e moda. E così è nato il nostro marchio, Leitmotiv.
E quale sarebbe il vostro filo conduttore?
Fabio: Sicuramente il connubio tra arte e moda che si riflette nelle stampe, ma anche nelle forme, delle nostre creazioni. Inoltre menzionerei il concetto del “Doppio”, inteso sia stilisticamente che concettualmente.
Moda vs arte, realtà vs fantasia, pret-à-porter vs haute couture: opposti o complementari?
Fabio: Opposti e complementari allo stesso tempo. L’importante è fare in modo che possano dialogare e scambiarsi i rispettivi caratteri.
E voi due, opposti o complementari?
Fabio: Vale anche per noi: opposti e complementari. Io sono barocco e decorativo; Juan è minimale e gotico. Due anime opposte che in Leitmotiv si integrano alla perfezione. 
Alice nel paese delle meraviglie, una tra le più famose fiabe di tutti i tempi diventa il tema della vostra capsule collection per Furla. Un ricordo dalla vostra infanzia?
Fabio: Alice è sicuramente nella nostra memoria. La sfida è stata portare alla luce quell’aspetto infantile di Alice, la sua capacità di stupirsi e abbandonarsi senza freni alla potenza della fantasia.
Uno stile per ogni personaggio della favola…
Juan: Per Alice un abito davvero spettacolare, con una stampa da classica protagonista. Bianconiglio lo immagino come un elegante dandy contemporaneo, allo Stregatto invece servirebbe un abito trasformabile, che rispecchi le sue mille personalità. Per la Regina di Cuori chiederemmo in prestito un modello di Agatha Ruiz de la Prada, mentre il Cappellaio Matto sarebbe sicuramente vestito come noi, con un completo Leitmotiv!
E voi che personaggi sareste?
Fabio: Io il Cappellaio Matto, ovviamente. Juan lo vedrei meglio come Bianconiglio.
Nominate Agatha Ruiz de la Prada. Altri punti di riferimento nella moda o nell’arte?
Juan: I riferimenti potrebbero essere moltissimi, ogni stilista con dei contenuti ha qualcosa da insegnarci e il nostro spirito è sempre aperto all’osservazione. Lo stesso vale per l’arte, guardiamo ad artisti passati e contemporanei a seconda della sensibilità del momento. Per esempio, per Fabio il barocco è un’ispirazione costante, mentre per me il gotico è sempre un termine di paragone.
Dopo quella con Furla, avete in programma altre collaborazioni per il futuro?
Juan: Speriamo di continuare con le collaborazioni in corso, per crescere grazie ad esse.
Nessuna paura che possano nuocere all’identità di un marchio giovane come il vostro?
Juan e Fabio: E’ vero, spesso può succedere che marchi affermati mettano i loro designer nell’ombra. Ma per noi non è mai stato così. Con Talent Hub ad esempio, la nostra creatività è stata esaltata senza essere completamente
assorbita dall’immagine già consolidata di un marchio prestigioso quale Furla. Ammiriamo molto quei marchi
tanto lungimiranti da investire in progetti ambiziosi e interessanti come le collaborazioni con giovani stilisti.
Qualche parola per descrivere la vostra nuova collezione.
Juan: Lo spirito è quello della raccolta, della creazione di un mix contaminato da tanti linguaggi: arte, design, architettura, cinema. Non ha caso il nostro pensiero va alle famose scatole dell’artista e cineasta Joseph Cornell. Il titolo della collezione – Readymade – rappresenta la volontà di reinterpretare continuamente elementi stilistico-concettuali che sono già nell’aria, per creare qualcosa di nuovo.
Carroll, Cornell: cosa vi spinge verso questi personaggi così enigmatici?
Fabio: Carroll e Cornell hanno in comune l’elemento della surrealità. L’indagine dell’inconscio è essenziale per la nostra poetica.
Qualche progetto ancora nel cassetto?
Juan: Sperimentare. Soprattutto con la Moda Uomo che, in Italia, resta troppo spesso legata a canoni tradizionali.
.link
www.leit-motiv.com
.dove
Luisa Via Roma
Firenze
www.luisaviaroma.com
American Rag
Los Angeles e San Francisco
www.amrag.com
Harvey Nichols
Hong Kong
www.harveynichols.com